Animali Fantastici e dove trovarli, da vedere? Non saprei.

Aiutatemi a risolvere il dilemma dei dilemmi: mi piaciuto o no l’ultimo film ispirato dal magico mondo di Harry Potter? Perché da sola non riesco proprio a capirlo.

Articolo per soli veri intenditori di Harry Potter.

Buongiorno amici, finalmente trovo un po’ di tempo per scrivervi una recensione sul film che aspettavo da tempo: “Animali Fantastici e dove trovarli” ispirato dall’omonimo libro della super mitica J.K. Rowling.

In effetti il film l’ho visto Lunedì in tutta tranquillità, munita di popcorn, coca cola e marito al seguito (fortunatamente anche lui grande fan di Harry Potter), ci siamo ritagliati una serata senza bimbi per questa occasione speciale.

Sinceramente non avevo grandi aspettative perché alla fine non era un capitolo della saga di Harry e poi il libro (il cui titolo precisamente sarebbe: “Animali fantastici: dove trovarli”) da cui trae ispirazione, per chi non lo avesse letto, è una sorta di manuale, un libro scolastico in piena regola scritto dal fittizio Newt Scamander, un famoso magizoologo che infatti è il protagonista della storia del film.

I protagonisti del film "Animali Fantastici" in ordine da sinistra: Tina, Newt, Queenie e Jacob.
I protagonisti del film “Animali Fantastici” in ordine da sinistra: Tina, Newt, Queenie e Jacob.

Il libro dunque è fine a se stesso, ossia non si presta certo ad una riproduzione cinematografica, ero quindi scettica sul fatto che forse pur di fare qualcosa della Rowling (che è un successo assicurato ovviamente) avessero cercato di “cavare il sangue dalle rape” inventando una trama di sana pianta da un semplice manuale scolastico per Hogwarts.

Devo ammettere quindi che ero prevenuta, inoltre che io e la Rowling quest’anno non avessimo avuto un buon feeling lo avevo capito all’uscita del libro “Harry Potter and the Cursed Child”.

Tralasciando i dettagli, altrimenti finisco per scrivere un articolo nell’articolo, dico solo che l’ho comprato in inglese come ho fatto con tutti gli Harry Potter, per leggerli appena usciti senza rischi di spoileraggi vari, sapevo che era una testo teatrale ma niente, non mi ha convinto la trama. Si vede che non l’ha scritto la Rowling e soprattutto troppo, troppo ritorno al passato. Ed il prezzo, 25 euro?!? Decisamente eccessivo. L’ho trovato un bel modo per quegli autori di far soldi.

Questa è la mia modesta opinione ovviamente.

Chiusa la parentesi “Ragazzo maledetto”, decido quindi di dare un’altra chance alla mia mentore professionale ed andare a vedere “Animali fantastici”.

Mio marito ne è uscito entusiasta, era proprio felice e contento tanto che abbiamo aspettato fino alla fine dei titoli di coda da vedere se c’era un finale nascosto, senza però nessun esito per suo sommo dispiacere (anche se poi abbiamo scoperto che in realtà c’era ma è stato tagliato volutamente, se siete curiosi cliccare sul link).

Io, invece non so cosa pensare e qui vi espongo in miei pro ed i miei contro così magari potete darmi una mano a decidermi:

Contro il film:

1- Non mi convincono gli attori principali: lui è un tipo troppo strano, defilato, sembra quasi un emarginato, insomma un protagonista che non ti aspetti (la Rowling deve avere un feeling con gli emarginati visto che Harry non era di certo il più cool della scuola) e lei, tale Tina Goldsten di professione ex Auror, scialba, aiutatemi a dire scialba. Molto meglio i coprotagonisti: dal simpatico babbano Jacob, alla dolce e affascinante sorella di Tina, Queenie, oltre ai ragazzini salemiani tra cui spicca Credence ed infine l’Auror Percivale Graves, interpretato da un semper fighissimo (lasciatemelo dire!) Colin Farrel.

Colin Farrel alias Percival Graves in una scena del film
Colin Farrel alias Percival Graves in una scena del film

2- In certi punti è lento: alcune scene sembrano per film da bambini, come la caccia alla volpe iniziale con Scamander che rincorre in ogni dove il suo Snaso (vedi immagine) creando scompiglio in una banca newyorkese, buffo, simpatico ma niente di emozionante. Oppure “la visita allo zoo” ossia la visita alla “riserva” di Scamander dove tiene e salvaguarda tutti i suoi “Animali Fantastici”, sì, belli effetti speciali ma dopo un minuto già sbadigliavo. Forse mio figlio Edo si sarebbe impressionato (ha 3 anni.)

Lo "snaso" che è scappato inavvertitamente a Scamander
Lo “snaso” che è scappato inavvertitamente a Scamander

3- La scelta di New York come ambientazione: ok, New York è New York ed effettivamente il punto a sfavore non è la scelta della città in se stessa, ma del fatto che secondo me gli americani non potevano sopportare che una saga planetaria come quella di Harry Potter non toccasse minimamente MAI e dico MAI i grandissimi Stati Uniti d’America. Ehhhh, come di dice a Firenze “ce l’avevano sul gozzo questa cosa qua” e quindi per recuperare hanno scelto ovviamente di ambientare il tutto nella capitale morale degli USA. Megalomani. Per me la magia è a Londra. O magari qualche altra ambientazione più esotica ci poteva stare.

4- Poco patos: La storia c’è, si ricollega bene anche al mondo magico della Rowling ma non mi ha messo quella tensione, quel senso di coinvolgimento che tutti gli Harry Potter (dal primo all’ultimo) mi avevano messo. I punti migliori sono quelli con Credence, avrebbero dovuto sviluppare quelli, ma poi non avrebbe avuto più senso chiamarlo “Animali fantastici e dove trovarli” ma “Grindelwald e l’Obscurus” tanto per dirne uno.

Bene, ora passiamo ai Pro:

1- Alcuni personaggi sono azzeccatissimi: il perché ve l’ho già spiegato sopra, mi riferisco quindi ai personaggi comprimari con una sorpresa finale che lascia di stucco e davvero fantastica.

2- Viene dato spazio a ciò che nei film di Harry Potter non è stato possibile dare: chi come me, oltre ai film ha letto (o divorato!) i libri ha sofferto tantissimo nel vedere diverse storie e particolari più o meno importanti omessi per via dei limiti di copione. Come la storia del fratello di Ron, Percy, pignolo e ambizioso che ha un ruolo importante nel quinto libro della saga ma che nel film viene del tutto omesso. Oppure la storia, appunto, di Gellert Grindelwald, il mago oscuro più potente vissuto prima di Voldemort la cui vita si è fortemente intrecciata con quella di Silente, come viene descritto nel libro di Rita Skeeter “Vita e menzogne di Albus Silente” letto da Harry al settimo capitolo della saga e scritto proprio a seguito della morte del preside di Hogwarts. Questo film da quindi l’occasione a questa storia molto importante di poter ottenere il posto che le spettava. Finalmente direi.

3- Il mondo magico della Rowling è sempre il mondo magico della Rowling. Questa motivazione ahimè prevarica su tutte le altre perché se Harry Potter per voi non è solo un libro ma un mondo in cui potete rifugiarvi ogni qualvolta vogliate, se sapete che nella vita precedente eravate anche voi un mago o una strega, allora qualsiasi occasione è buona per tornarci e, devo ammetterlo, appena ho visto il primo incantesimo, mi sono venuti i brividi. Perché se sei un wizard, lo sarai per sempre.

Quindi visti che i contro sono 4 ed i pro 3 sembrerebbe che questo film non è da vedere, ma proprio come ho scritto prima il mondo magico della Rowling non si può analizzare ed etichettare, si può solo amare, per questo non potrei dire di non andare a vederlo.

Mi dispiace solo che abbiano preso il pretesto del libro “Animali fantastici” per fare un film che invece sarebbe stato un perfetto spin-off di Harry Potter raccontando appunto della storia di Grindelwald e Silente, così hanno fatto solo un pot-pourri. Peccato.

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