La mia sfida in cucina: come tutto ebbe inizio!

Carissimi lettori,

la sera scorsa aspettando che la mia bimba si addormentasse cosicché potessi andare finalmente a dormire per qualche ora pure io, ho intravisto tra uno sbadiglio e l’altro il film “Julie & Julia”, una commedia molto carina che fa vedere in parallelo le vite di Julia Child negli anni cinquanta, autrice “Mastering the art of french cooking” una sorta di bibbia culinaria per gli statunitensi che volevano apprendere i segreti della cucina francese, ambientata negli anni cinquanta e Julie Powell, aspirante scrittrice che ai giorni nostri decide di realizzare tutte le 524 ricette contenute nel sopra citato libro di cucina in 365 giorni, raccontando la sua avventura in un blog.

Le due protagoniste del film julie-julia: Meryl Streep e Amy Adams
Le due protagoniste del film julie-julia: Meryl Streep e Amy Adams

Insomma un filmetto molto carino (per noi femminucce soprattutto!) di cui non sono riuscita nemmeno ad arrivare a vedere la fine purtroppo perché il letto ha avuto la meglio ahimè, ma fortunatamente Cielo ripropone i film che trasmette milioni e milioni di volte in tutti gli orari possibili e quindi me lo sono goduto tranquillamente il giorno dopo. Cosi mi è rifrullata in testa una strana idea, anzi direi una idea da “insanity”: usare una sezione del sito per fare una cosa simile, ossia riproporre le ricette di un notissimo libro di cucina italiano, non dei giorni nostri diciamo, con fare moderno e più sbrigativo, visto che oggi i tempi sono quelli che sono, siamo sempre di corsa, ma un buon pasto ce lo meritiamo sempre.

Perché diciamoci la verità: noi italiani siamo così, idraulici o bancari, prima di tutto siamo dei grandi esperti di calcio, politica e cucina (per il primo soprattutto vale per i maschietti).

Ed è così che infatti anche io nel mio piccolo mi sento un po’ cuoca, non me ne voglia dunque il grande maestro che sto per citare, ma tenterò di riprodurre più ricette possibili del suo libro, da cuoca inesperta quale sono, ma anche grande estimatrice della cucina italiana e non solo.

Il libro in questione s’intitola “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” detto anche “L’Artusi” titolo preso proprio dall’autore Pellegrino Artusi.

“Mi scusi maestro posso enrtare nella sua cucina?”

Ora magari a voi questo nome e questo titolo non vi dicono niente, ma a casa mia l’unico ricettario presente in cucina era proprio quello, sarà perché siamo di Firenze, città d’adozione dell’autore, sarà che mia mamma è attaccata al passato tanto che userebbe il telefono con la manovella se potesse, fatto sta che il primo ed unico ricettario che ho mai incontrato in casa nostra è un libro la cui prima edizione è del 1891 e tanto è noto che è tuttora in stampa.

La copertina del libro "La Scienza in cucina e l'Arte di mangiar bene" di Pellegrino
La copertina del libro “La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene” di Pellegrino Artusi

Non mi darò limiti di tempo, né scadenze fisse, perché in questo momento della mia vita sarebbe impensabile riuscire a rispettare una scadenza senza incorrere in 8000 imprevisti, ma cercherò di metterci tutto l’impegno possibile affinché possa venire una cosa simpatica e possa imparare nuove ricette.

Ce la farà la nostra eroina? Ai posteri l’ardua sentenza!

Domani metterò la mia prima ricetta on line!

Ora vado a letto perché non vedo neanche più i tasti del pc tanto è il sonno che ho!

Buonanotte!

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