La Storia di GiacomiNO

C’era una volta un bambino che si chiamava Giacomino, viveva a casa con la mamma il babbo e due fratelli più grandi.

Giacomino aveva un piccolo grande difetto: diceva sempre NO.

Badate bene, a volte dire no è giusto, ma quando la mamma o il babbo ti chiedono di fare una cosa è giusto accontentarli e rispondere SI’.

Giacomino invece diceva sempre no, no e NO.

“Giacomino rimetti a posto i giocattoli?” chiedeva la mamma e lui rispondeva “NO!” e scappava via.

“Giacomino vieni a lavarti le manine” gli diceva il babbo e lui ripeteva di nuovo “NO!”.

“Giacomino smetti di correre per strada!E’ pericoloso!” lo brontolava il nonno ma lui si girava e gridava “NO!”.

Insomma, il NO era la sua parola preferita.

Una sera prima di andare a letto la fatina Settembrina bussò alla sua finestra e gli chiese “Giacomino posso entrare a dormire in camera tue stanotte perché fuori tira troppo vento, fa tanto freddo!” ma Giacomino che aveva tanto sonno e nessuna voglia di alzarsi rispose come al solito “NO!” e si girò dall’altra parte.

La fatina Settembrina rimase molto male dal comportamento di Giacomino e decise di dargli una bella lezione:

“Magia magia magiò

un incantesimo ti farò

sei piccino ed hai già la testa dura

questa lezione ti servirà, son sicura!

Quindi magia magia magiò

d’ora in poi dirai solo NO”

E così il giorno dopo Giacomino si alzò dal letto ed andò in cucina a fare colazione, quando la mamma lo vide gli chiese “Giacomino buongiorno! Vuoi latte e biscotti?”, lui stava per rispondere sì ma all’improvviso gli scappò un bel “NO” e quindi con suo dispiacere non riuscì a fare colazione.

Così accadde anche all’asilo, quando i suoi compagni gli chiesero se voleva giocare con loro a nascondino lui voleva dire “SI’” ma gli scappò di nuovo un bel “NO” e si ritrovò a giocare tutto solo.

Infine quando suo nonno lo andò a prendere a scuola gli chiese se voleva andare al parco Giacomino tutto felice rispose “NO!”. Accidenti! Anche stavolta gli era scappato il NO al posto del sì.

Fu una giornata bruttissima per Giacomino che quando andò a letto si mise a piagnucolare con il suo orsacchiotto preferito: “Uffi, perché dico sempre NO? Sono triste e solo, d’ora in poi se la mamma mi chiederà qualcosa dirò sì, sì e sì! Non possiamo essere sempre prepotenti, sono stato uno sciocchino…”

Il suo orsacchiotto, che aveva ascoltato attentamente le parole del suo piccolo amico, preso a compassione decise di aiutarlo e mentre dormiva, andò a chiamare la fata Settembrina che gli fece un nuovo incantesimo:

“Magia magia magì

eccomi di nuovo qui,

ora che hai imparato la lezione

sceglierai te con attenzione

se dire No o Sì

magia, magia magì”

E così il giorno dopo Giacomino quando sua mamma gli chiese se voleva latte e biscotti lui con gran sorpresa riuscì a rispondere con un bel SI’, ma non solo, anche quando gli disse di andarsi a lavare le manine gli rispose SI’ perché non c’era cosa più bella al mondo che obbedire ai propri genitori.

In fondo dire qualche sì non era poi così male come dire sempre e solo NO.

Fine

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