Mammina che palle questa qua! (Lettera virtuale a Heather Parisi)

Carissima Heather, io da piccolina, come tantissime mie coetanee, ti adoravo, cantavo le tue canzoni e muovevo le mie zampette (sempre poco aggraziate ahimè!) al ritmo di “Cicale cicale” sognando di essere sul palco con te. Poi, complice l’età e la tua sparizione dagli schermi, ti ho riascoltata solo nelle feste “trash anni ’80/’90” che vanno tanto di moda all’Università, in mezzo ad una bolgia di coetanee impazzite che cantavano a squarciagola mezze brille “Disco bambina” (io sono compresa tra queste ed ogni commento a questa situazione è superfluo…). Poi nuovamente nulla più.
Fino all’arrivo dello Show “Nemicamatissima” co-condotto da te e dalla tua acerrima rivale dei tempi che furono Lorella Cuccarini.

Premetto che io questo show tv (Nemicamatissima) non l’ho guardato (diciamo che è da molto tempo che non

Heather Parisi e Lorella Cuccarini durante lo Show "Nemicamatissima"
Heather Parisi e Lorella Cuccarini abbracciate durante lo Show “Nemicamatissima”

guardo show in tv di questo tipo, forse anni per una semplice questione di gusti personali) e quando ho letto questo tuo articolo (vedi link )ho pensato tra me e me “E ‘sti grancazzi!” della serie “che cavolo me ne frega a me di questa che si lamenta del suo show?” ma poi ci ho ripensato ed ho deciso che me ne frega eccome, sarà che oggi sono un po’ nervosetta ma di questa gente che si lamenta in questo modo e così a “babbo morto” ne ho piene le scatole, quindi:

– Punto primo: sei andata a vivere a Hong Kong e torni per far felice il pubblico italiano per due puntante speciali…non ti possiamo definire come un’italiana all’estero perché non lo sei, ma per me hai lo stesso valore in questo momento degli italiani all’estero che vogliono votare alle elezioni italiane: mille pretese con nessun sacrificio. Come si dice a Firenze vi piace la “pappa scodellata”. Se amavi tanto il pubblico italiano e l’Italia potevi rimanere e fare teatro tanto per dirne una se in tv non ti volevano. Invece no, vivi all’estero, torni per NOI e poi ti lamenti. Diciamo che non vedevi l’ora di tornare ma non è andata come avresti voluto, via siamo sinceri!

– Punto secondo: Non ti andava bene come aveva preso la piega del programma? Potevi benissimo fare le valigie e tornartene a casa, se le tue rimostranze non erano considerate, avrai ovviamente firmato un contratto dove erano definiti dei ruoli ben precisi che se non fossero stati rispettati tu avresti potuto abbandonare per giusta causa ovviamente…quindi chi te lo ha fatto fare di sopportare così tanto una situazione che non ti piaceva per niente?!? Te dici la tua professionalità innata….a me viene da pensare altro, tipo alla voglia di rivalsa, una nostalgia dei tempi andati…sincerità please! (E siamo a due…vedi sopra)

– Punto terzo: potresti anche averci ragione, ossia hanno tagliato troppe scene in cui eri presente, hanno privilegiato la tua collega “nemicamatissima” dandole un ruolo primario rispetto al tuo e tutto quello che dici, ma andarlo così a sbandierare sul tuo blog personale (poi ripreso da tutti i giornali più famosi..) senza nascondere velatamente di chi stavi parlando mi fa venire in mente le litigate delle bambine dell’asilo “Lei vince sempre uffi, perché lei è la preferita delle maestre, perché io sono sempre la seconda…” GROSSA grossa caduta di stile. Prima ci fai un discorso contro la chirurgia estetica con un bel monologo sentito (quello l’ho visto, sul web però) sull’accettazione di noi stesse per come siamo senza rancori o vergogna e poi sbatti ai quattro venti la tua frustrazione, oltretutto verso un’altra donna.
Mi pare che tu non sia tanto in pace con te stessa mia cara Heather…
Poi dici che non è colpa di noi donne se ci rifacciamo…mi dispiace ma le triste verità è che è anche e soprattutto colpa nostra, che non sappiamo non essere vipere le une con le altre, perché se avessimo più solidarietà femminile forse ci sarebbe meno mortificazione di noi stesse.

Buon rientro cara Heather, forse l’Italia ti fa male.

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