Non solo Halloween

La “festa delle streghe” ci ha fatto dimenticare i nostri cari? Riflessione tra 31 Ottobre e 2 Novembre.

Carissimi amici, oggi scriverò un articolo un po’ più riflessivo del solito.

A volte fa bene essere anche un po’ seri, via.

Halloween: una delle miliardi di imamgini che si trovano sul web.
Halloween: una delle miliardi di imamgini che si trovano sul web.

Da una settimana a questa parte è evidente che ci stiamo avvicinando al 31 Ottobre, ossia ad Halloween, festa tutta made in USA e come si sa a noi europei piacciono tanto le americanate, tanto che ho paura che tra poco cominceremo ad ammazzare tacchini su tacchini per festeggiare anche noi il “Giorno del Ringraziamento”.

 

 

Dico ho paura, perché è bello apprezzare ed essere coinvolti nelle altre culture ed ogni motivo è buono per festeggiare, in più con la globalizzazione ormai tutto il mondo è paese e quindi è bene festeggiare ovunque la notte del “Dolcetto o scherzetto”, ma dobbiamo anche ricordarci le nostre ricorrenze per non perdere la nostra identità e le   nostre radici.

“Solo un albero saldo con radici profonde può superare la tempesta”

Così cerchiamo anche di ricordarci delle nostre ricorrenze e proprio per questo vi ricordo che il 2 Novembre è il Giorno dei Morti.

Infatti dopo il primo di Novembre “Ognissanti” abbiamo la giornata di commemorazione dei defunti.

Ormai nei supermercati la fanno da padrone zucche giganti, forconi, espositori strapieni di caramelle e dolciumi di tutti i tipi, ma se riuscite e districarvi tra le ragnatele finte e le ali di pipistrello vedrete che c’è anche un mini reparto dove si vendono candele e crisantemi.

Mi ha fatto un po’ tristezza vedere come le nostre tradizioni, è vero magari un po’ tristi e forse anche obsolete, perdessero così importanza di fronte al consumismo di massa che si crea di fronte all’evento Halloween.

Non che io non abbia comprato dei simpatici aggeggini a forma di zucca per mio figlio e non lo porti ad una festa di Halloween con i suoi amichetti, come potrei non portarcelo?

Ma come lo porterò lunedì pomeriggio a questa festa, mercoledì verrà con me al cimitero a trovare il mio amato nonno.

Potrete pensare che è troppo piccolo per andare al cimitero (ha tre anni e mezzo), ma non sono d’accordo, tanto che l’ho già portato diverse volte e non mi è mai sembrato né turbato, né sconvolto da questa visita.

Un cimitero pieno di fiori nel giorno dei morti.
Una parete di un cimitero pieno di fiori nel giorno dei morti.

Lo porto con me e se mi farà delle domande gli spiegherò che mio nonno non c’è più, è andato su nel cielo e ci guarda con amore, ci protegge dall’alto e che siamo qui per dirgli quanto gli vogliamo bene.

Parlate con i vostri figli di tutto, della vita e della morte, dell’amore e dell’odio ed anche se hanno tre, quattro o tredici anni siate sempre sinceri, perché loro lo capiscono quando mentite. E se vi mettono in imbarazzo o in difficoltà siate ancora più sinceri e mostrate i vostri lati deboli, non c’è niente di più sano che essere umani di fronte ai vostri figli.

Loro non hanno bisogno di dogmi o certezze, hanno bisogno di voi.

Con questo non voglio dire che tutti i genitori debbano portare i figli al cimitero o che tutti il 2 Novembre debbano andare sulle tombe dei loro cari, vorrei solo che dopo la baldoria di Halloween la mattina del 2 un pensiero andasse a coloro che non ci sono più, che abbiamo tanto amato e che ci mancano ogni santo giorno.

Quindi sì, la festa dei morti certo non sarà cool come Halloween, ormai solo le nonnine ed i cattolici osservanti si ricordano di comprare i crisantemi, ma dopo aver rifocillato la nostra panza di dolcetti (per i più piccoli) o alcool (per i più grandi!), nutriamo anche la nostra anima pensando a qualcosa che non sia sempre la solita cosa materiale, rivolgiamo la mente a chi ci ha voluto bene ma oggi non è qui con noi.

Perché è vero che la morte fa schifo, ma forse ricordarcelo e ricordarci di chi non c’è più ci farà apprezzare ancor di più la nostra vita.

Buon tutto amici.

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